Uscito l’album di figurine del Calcio Storico

Centodiciotto pagine per 765 figurine raffiguranti le immagini dei 4 quartieri storici in gara nel Calcio Storico Fiorentino: è la trovata di Studio 7 Edizioni e Comune di Firenze presentata oggi in Palazzo Vecchio dal presidente del calcio storico Michele Pierguidi

Un album di figurine dedicato ai calcianti dei quattro colori del Calcio Storico Fiorentino e per i figuranti del corteo della Repubblica Fiorentina con immagini che ricordano le origini del calcio, la partita dell’Assedio, le regole, i gruppi storici, le Madonne, i Bandierai degli Uffizi; tra le pagine, anche cenni storici su Firenze, l’Arno, i celebri monumenti del capoluogo toscano. L’album sarà messo in vendita a 3 euro, mentre le bustine, contenente ognuna 6 figurine, avranno il costo di 70 centesimi. Le ultime 60 figurine dell’album saranno stampate e messe in vendita a partire dal mese di luglio con le immagini del protagonisti del torneo di San Giovanni 2013. A realizzare la grafica della raccolta è stato Studio 7 Edizioni. Il Comune di Firenze si occuperà invece di commercializzare la collezione dedicata a questa tradizione fiorentina prendendo una percentuale sulle vendite.


La mattina di Pasqua il sorteggio delle due semifinali

Calcio Storico Fiorentino, sorteggiate le partite, la cerimonia si è svolta stamani prima dello Scoppio del Carro in Piazza del Duomo.

Le partite si giocheranno in piazza Santa Croce. La  prima gara, in programma il 15 giugno si affronteranno i Bianchi del quartiere di Santo Spirito contro i Rossi di Santa Maria Novella, poi, il 16 giugno toccherà ai Verdi di San Giovanni contro gli Azzurri di Santa Croce.

Finale del torneo, come da tradizione, il 24 giugno, giorno di San Giovanni, patrono della città . In aggiunta a questo, il 14 giugno, ci sarà un’esibizione delle ‘vecchie glorie’ del calcio storico fiorentino.

Riunita la Commissione disciplinare del Calcio Storico Fiorentino

Foto: Giuseppe Sabella

La commissione disciplinare del Calcio Storico Fiorentino si è riunita per visionare i filmati del Torneo 2012 e ha sanzionato alcuni calcianti.

Alessandro Pagliazzi dei Verdi è squalificato per due Tornei “perché colpiva un avversario intento in un placcaggio con una ginocchiata al volto” nella semifinale Bianchi-Verdi;
Alessio Lunardi degli Azzurri, sanzionato per due Tornei, “perché deliberatamente colpiva al volto un avversario già placcato a terra”;
Massimo Lopez dei Rossi, squalificato due Tornei, “perché colpiva da tergo un avversario con un pugno alla testa”;
Mirko Fei dei Rossi salterà un Torneo “per aver colpito dal lato un avversario con un pugno alla testa”.
La commissione disciplinare ha poi esaminato la finale del 24 giugno tra Bianchi e Azzurri squalificando:
Vieri Marino dei Bianchi sanzionato per due Tornei “per aver colpito da tergo con un pugno alla testa un avversario per altro già trattenuto da altro calciante del proprio colore”. Altri provvedimenti sono stati presi per Massimo Salvatore (Bianchi), Gianni Carli (Azzurri) e Emanuele Ceccherelli (Azzurri), squalificati per una giornata che hanno già scontato. Mentre dovrà scontare un turno di stop Alex Marin (Rossi) per aver colpito un avversario già placcato a terra.

Il Calcio fiorentino a Roma, città eterna

Il Gioco del Calcio fiorentino non ha avuto solo a Firenze le proprie arene. Molte altre città, anche all’estero, hanno avuto il privilegio ed anche il piacere di poter assistere ad alcune partite di Calcio fiorentino.
Alcune delle città più importanti sono Praga nel 1947, Torino nel 1948 e 1959, Genova nel 1954 e 2003, a New York nel 1976, Barcellona nel 1982, Lione nel 1998.
Ma la nostra attuale capitale? La città  denominata “Eterna” ha avuto questo privilegio?
Recentemente a Roma è stata giocata una partita di Calcio fiorentino in occasione delle Olimpiadi il 28 Agosto del 1960 in Piazza di Siena tra Bianchi e Azzurri finita con il risultato di 6 cacce ad 1 e un’altra partita dimostrativa nel 1980 all’Olimpico. Ma almeno altre due volte il Calcio fiorentino è stato giocato a Roma, in un passato glorioso per entrambe le città.
Cortile Belvedere nel Vaticano, giostra equestre

Le prime notizie di una partita di calcio si trovano nell’anno 1521. Il Calcio fiorentino fu portato a Roma insieme ad altre usanze e costumi fiorentini. Erano il corredo dell’arte rinascimentale che già da tempo aveva Roma come luogo di lavoro per artisti della città del giglio.

Un grande aiuto arrivò dai Papi, quelli Medicei in particolare. Questi personaggi così potenti, avevano già giocato al Calcio a Firenze e per questo “esportarono” il gioco tipicamente fiorentino nella Roma papale.
Una partita fu giocata il 7 gennaio 1521 nel cortile del Belvedere, alla presenza di Papa Leone X che assiste dalla torre del Borgia e l’altra nel 1570, preparata per un’occasione speciale alle Terme di Diocleziano dall’allora cardinale Ferdinando de’ Medici per onorare la nomina a granduca di Toscana di suo fratello Cosimo I. Questa fu una partita talmente pomposa da essere paragonata ad una festa di corte e che Filippo Clementi così descrive: “La Nazione fiorentina accomodava con molta spesa una piazza nelle Terme Diocleziane, dove si radunavano con un concorso grande a giuocare al calcio et il cardinal De Medici donava premi alli vincitori”.
Della partita del 1521 ne parla anche Giampaolo Mattei in un articolo dell’Osservatore Romano del 23 agosto 2009 che cita riferendosi al calcio in Vaticano:
“Della prima partita si sa che venne giocata nel 1521 con le regole del calcio fiorentino. E si sa anche che con le stesse regole nel Settecento si contendevano il primato cittadino – quasi anticipando il derby Roma-Lazio – Belvedere e Rospigliosi (nobile famiglia del tempo). Una giocava nel cortile vaticano, l’altra al Quirinale [...].
(L’Osservatore Romano, Lo scudetto vaticano? Ai Gendarmi, E per gli Svizzeri «zero tituli», 23 agosto 2009, di Giampaolo Mattei)
Il Cortile del Quirinale oggi

Da questo si deduce, seppur non esportato da Firenze e giocato da fiorentini, che la partita del 1521 aveva lasciato un forte segno nella Roma del rinascimento ed in particolare nei regnanti del tempo, i Papi.

Prima e dopo il 1521 anche il cortile del Quirinale, prima citato da Mattei nel suo scritto, era quindi teatro di partite di Calcio fiorentino, probabilmente sede di gioco della parte dei Rospigliosi. Queste partite lui stesso le paragona ad un primitivo derby romano.
E’ utile fare a questo proposito una precisazione storica e cioè che fino al 1870,  il Palazzo del Quirinale era stato residenza estiva del Papa e quindi proprietà del Vaticano. Poi in seguito agli accordi stipulati tra Stato e Chiesa, insieme a tantissimi altri beni, il Palazzo del Quirinale passò di proprietà allo Stato e divenne residenza reale e poi del Presidente della Repubblica.
Filippo Giovannelli
www.filippogiovannelli.it

Il Calcio Storico Fiorentino sbarca ad Urbino, tutto esaurito.

La XXXI Festa del Duca si terrà dal 17 al 19 agosto 2012 a Urbino (PU), città Patrimonio dell’Unesco e simbolo del Rinascimento Italiano.

Si tratta di una bellissima manifestazione curata dell’A.R.S. Urbino Ducale per ricordare con nuovi spettacoli, giochi in costume, mostre e laboratori artistici, cinema storico, poesia, teatro, danza, mercati rinascimentali e artigiani, la maestosità e il lascito culturale della corte dei Montefeltro.

Per la prima volta dell’era della rievocazione storica, è stata ricostruita un’ambientazione unica. Un’arena in pieno centro storico nella quale si giocherà, Sabato 18 agosto alle ore 21:00 una partita di Calcio Fiorentino. Il gioco praticato nelle corti rinascimentali fiorentine e del Granducato di Toscana, viene riproposto per sottolineare la grande amicizia tra le città di Urbino e Firenze, l’incontro-esibizione delle due squadre in costume prenderà avvio subito dopo il calcio d’inizio di Arrigo Sacchi, per l’occasione nominato Magnifico Messere.

Per l’occasione oltre 100 figuranti tra Calcianti, Bandierai degli Uffizi, Corteo Storico della Repubblica Fiorentina partiranno da Firenze alla volta della città del Duca, per rendere unica ed suggestiva l’ambientazione della partita di Calcio fiorentino. Una mole incredibile di attrezzature, costumi e persone che ripercorreranno un bellissimo periodo storico, quello rinascimentale, con una imponente parata e spettacolo di sicuro successo.

XXXI Festa del Duca “Sipari Rinascimentali” – Urbino (PU)

CALCIO STORICO FIORENTINO: € 10,00 posto a sedere in poltroncine, € 5 posto in piedi

Biglietti presso:

MARCHIONNI VIAGGI – URBINO
via Puccinotti 7, Urbino *Tel: 0722/328877 * mail: urbino@marchionniviaggi.it;
DURANTINA VIAGGI – URBANIA
P.zza Martiri della Libertà, 5 Urbania* Tel: 0722/319054 * mail: durantina@marchionniviaggi.it;
MARCHIONNI VIAGGI – SANT’ANGELO IN VADO
Cso Garibaldi, 70 Sant’Angelo in Vado * Tel: 0722/818400 * mail: santangelo@marchionniviaggi.it;
MARCHIONNI VIAGGI – FANO
Via Serravalle,10 Fano *Tel: 0721/820451* mail: fano@marchionniviaggi.it;

INFO:
www.urbino-rievocazionistoriche.it
Tel/fax 0722.32 08 55
mob.348.47 48 795

I Bianchi fanno festa in Santo Spirito con il sindaco Renzi

Lo scorso 18 giugno si trovavano nella basilica che dà il nome al Quartiere per quello che sta diventando un appuntamento annuale in vista del torneo di Calcio Storico: padre Giuseppe Pagano, il priore degli agostiniani, impartì la benedizione ai rappresentanti della squadra dei Bianchi, alla bandiera e all’alfiere. Il 24 maggio, in occasione della messa per Santa Rita, padre Giuseppe aveva posto la «Parte Bianca» sotto la sua protezione.
Oggi, invece, padre Giuseppe, insieme al sindaco Matteo Renzi, ha festeggiato in basilica la vittoria dei calcianti dei Santo Spirito dopo 31 anni con un gradito fuoriprogramma: il suono delle campane a festa.
«Siamo contenti di aver mantenuto la promessa con i Bianchi – ha dichiarato il sindaco Renzi – ovvero di aver riportato la loro sede nel Torrino di Santarosa. Come amministrazione comunale ci impegneremo per una serie di interventi nel quartiere che saranno realizzati a partire dalle prossime settimane». (fn-fd)

I veterani del Calcio Storico Fiorentino in campo per i terremotati di Finale Emilia e per l’Att

L’appuntamento di solidarietà è in programma il 19 luglio allo stadio delle Due Strade

“I calcianti non finiscono mai di essere calcianti”. L’affermazione è del presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi che oggi in Palazzo Vecchio, assieme al presidente dell’associazione “50 minuti” Uberto Bini, ha presentato la partita di Calcio Storico Fiorentino per veterani in programma il 19 luglio (ore 21) allo stadio delle Due Strade. Il ricavato sarà devoluto per metà ai terremotati di Finale Emilia e per metà all’Associazione Tumori Toscana.
“La partita delle vecchie glorie in Santa Croce del 15 giugno scorso – ha aggiunto il presidente Pierguidi – è stato l’evento collaterale al torneo di San Giovanni, fra i più riusciti con oltre tremila spettatori e 15.000 euro raccolti. Giovedì si replica per sostenere la ricostruzione nell’Emilia così duramente colpita dal terremoto. Un ringraziamento va all’associazione ’50 minuti’ per l’organizzazione di questo evento, ai vecchi calcianti che hanno continuato ad allenarsi per farsi trovare pronti, ai figuranti del corteo della Repubblica Fiorentina e ai Bandierai degli Uffizi”.
Il programma della serata prevede alle 20.30 un’esibizione dei Bandierai degli Uffizi, lo schieramento del Corteo, una breve partita fra i giovani calcianti dei Rossi e di una delegazione della Palla Grossa di Prato, poi la partita a formazioni miste con costumi Bianchi e Azzurri. Magnifico Messere sarà l’assessore alla cultura di Finale Emilia Massimiliano Righini.(fd)

Caro Lapi, ci mancherai!

Filippo Giovannelli Foto Giuseppe Sabella

Gianluca Lapi - Foto di Giuseppe Sabella

Con la partita giocata dai Verdi di San Giovanni contro i Bianchi di Santo Spirito il 16 giugno 2012, Gianluca Lapi, storico Calciante verde, lascia il Calcio Storico fiorentino. L’addio al Calcio Storico di Gianluca Lapi, è stato ufficializzato al termine di questa semifinale, vinta dai Bianchi per 9 cacce e mezzo a 2. Gianluca è stato una colonna portante dei Verdi di San Giovanni per 32 anni. E’ da tutti considerato uno dei più grandi giocatori di Calcio Storico di sempre, tanto che il paragone con Lorenzo il Magnifico ne ha decretato la massima grandezza. A 50 anni suonati, giocando moltissime partite, ha realizzato oltre 60 cacce.

In una recente intervista al Corriere fiorentino, racconta i motivi per i quali lascia questa grande passione: «…voglio lasciare spazio ai giovani…Ho scelto di giocare a piedi nudi perché per me l’arena di Santa Croce è come una spiaggia dove si gioca tra amici». Ecco il vero spirito di come dovrebbe essere il Calcio Storico, poi aggiunge: «Oggi il calcio storico viene preso troppo sul serio e ha perso il carattere folcloristico di una volta. Prima era uno sport che finiva sempre a tarallucci e vino tra i giocatori delle due squadre, venivano organizzate cene in cui le quattro squadre si ritrovavano per scherzare e ridere in compagnia. Oggi invece i calcianti neppure si parlano. Col tempo si è perso quello spirito ridanciano che ha dato origine al Calcio Storico. Oggi tutto è basato sull’atleticità e non c’è spazio per le battute».
Si, perché Lapi, il più grande di tutti, non ha mai fatto del pugilato l’unico mezzo per giocare al Calcio fiorentino. E’ da sempre un grande atleta, ex portiere di calcio all’inglese, ha praticato anche nelle serie professionistiche. Il Calcio Storico non può ridursi in uno scontro tra pugili e praticanti di arti marziali, qui si parla di placcaggi, di bloccare l’avversario, non di un ring.
Racconta ancora Lapi al Corriere fiorentino: «Anni addietro prima di entrare in campo, si scherzava tutti insieme, magari si beveva un bicchierino di grappa o si fumava una sigaretta, oggi invece si va avanti a forza di proteine e integratori, muscoli e palestra. Fino a qualche anno fa, i calcianti di ognuna delle squadre vivevano i luoghi di ritrovo all’interno dei quartieri di appartenenza, oggi siamo nel mondo di facebook e i reclutamenti avvengono grazie alle conoscenze dei giocatori, indipendentemente dall’appartenenza al quartiere». Poi parla del suo esordio: «Ho esordito il 24 giugno 1980 in una gara al giardino di Boboli. Fu molto emozionante, anche perché segnai la prima caccia della mia vita. Venivo dal calcio professionistico, avevo giocato come portiere nel Napoli e nella Pistoiese. Poi mi sono dato al pugilato. Mi sono avvicinato al Calcio Storico perché alla mia palestra si allenavano i Bianchi. M’incuriosiva molto questa tradizione e decisi di provare. Nei Bianchi però non c’era posto e quindi entrai nella squadra dei Verdi».
Lo spirito che racconta Lapi in questa intervista pubblicata sul Corriere fiorentino prima della finale del 24 giugno 2012, vinta dai Bianchi sugli Azzurri per 4 cacce a 0, è quello che si rivive quando si giocano le partite dei Veterani del Calcio Storico. Anche lui ha partecipato alle due edizioni, quella del 2011 e quella giocata il 15 giugno 2012, prima del torneo vero e proprio. Anche in quella partita ha giocato scalzo. Uberto Bini, ideatore delle Vecchie Glorie, nel nuovissimo libro “Il Calcio fiorentino”, scritto con Sandro Bennucci e Filippo Giovannelli, lo descrive così: «Uomini come Gianluca Lapi che quando lo vedevi immischiato in una rissa oppure in un testa a testa, la consapevolezza era che: sì le botte erano le stesse e facevano indubbiamente lo stesso male, ma era un male necessario con il massimo rispetto per l’uomo che avevi di fronte. Questi sono i Calcianti con la C maiuscola. Questi sono gli uomini con la U maiuscola che dovrebbero scendere in campo per dar vita a questo ‘giochino’. Questi sono i Guerrieri con la G maiuscola che vogliamo vedere in ‘piazza’, in nome di Fiorenza nostra».
Gianluca Lapi è il Calciante per eccellenza, è l’esempio per tutti gli altri. Ha una sua morale, che è quella giusta per dare spirito e smalto ad una squadra nuova e giovane, quella dei Verdi di San Giovanni. Quello che ci auguriamo, oltre che vederlo in campo nelle prossime partite dei Veterani del Calcio Storico, è che rimanga nell’ambiente, magari faro e guida proprio dei Verdi; il colore che ha sempre amato e difeso con forza ed orgoglio. Lapi è colui che potrebbe ridare smalto a questa squadra, a questo colore, a questo spaccato cittadino, così importante per tutto il Calcio Storico fiorentino.
A Gianluca Lapi un arrivederci quindi, nei campi “polverosi” della Firenze che ci piace.

Calcio storico, il presidente Pierguidi traccia il bilancio conclusivo : “Il nuovo Regolamento ha superato la prova”

La relazione del Presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi al Consiglio Comunale di Firenze:

“La Finale del Calcio Storico giocata ieri ha visto ancora una volta andare esaurite le tribune di piazza Santa Croce: gli oltre 5mila posti disponibili, quest’anno quasi mille in più rispetto al passato, sono stati riempiti da fiorentini e da turisti. La grande affluenza di pubblico, le coreografie messe in scena delle curve e la pacifica invasione di campo dei tifosi bianchi per festeggiare la vittoria (conquistata da Santo Spirito per la prima volta dopo 31 anni con il punteggio di 4 cacce a 0) sono state infine l’ulteriore riprova dell’amore di Firenze per il Calcio e del successo che questa manifestazione ogni anno sa ottenere. L’interesse per il torneo è stato tangibile nei giorni precedenti l’inizio delle partite, sia tra i Colori che in tutta la città: dopo anni difficili, che hanno visto edizioni saltate, defezioni e partite esclusivamente dimostrative, da due anni Firenze è tornata ad avere un evento che giustamente si pone tra le manifestazioni storiche più importanti d’Europa, ma che è anche al tempo stesso una competizione vera, partecipata dai fiorentini e ammirata dai turisti. Questo è stato possibile perché i calcianti hanno capito la nuova dimensione che l’Amministrazione Comunale ha voluto portare nel Calcio in Costume, con un Regolamento preciso, che è stato fatto rispettare, ma nello stesso tempo dando ai Colori l’attenzione e i mezzi per poter crescere e di portare avanti le proprie attività. Il bilancio delle tre partite dimostra che il lavoro svolto finora ha ottenuto dei risultati precisi: sono state tre gare dure e spettacolari, ma non ci sono stati eccessi, nemmeno nei momenti di maggior tensione e agonismo. Da segnalare inoltre, non si vedeva da anni, e anzi è sempre stato un problema aperto, che tutti i calcianti espulsi hanno lasciato il campo ordinatamente. La volontà di dare regole certe e di farle rispettare ha ormai dato i suoi frutti, ma il lavoro sul Regolamento non è certamente concluso: nel corso della riunione della Commissione Disciplinare tenuta prima della finale, i commissari lo hanno indicato chiaramente in una nota indirizzata all’Amministrazione: oggi nel regolamento sono presenti due sole sanzioni per chi commette irregolarità, la deplorazione e la radiazione, provvedimenti che in molti casi risultano non abbastanza severi o eccessivamente punitivi. La Commissione ha chiesto che venissero introdotte pene intermedie per arrivare a una maggior gradualità degli interventi, una proposta che giustamente dovremo valutare proprio per garantire una maggior giustizia.
Dopo due edizioni possiamo ritenere che il nuovo Regolamento ha superato la prova, e che i calcianti lo hanno saputo recepire. Si può quindi pensare a renderlo meno severo e rigido proprio per poter giudicare al meglio le eventuali irregolarità. Anche per questo, per la prima volta da quest’anno, è stata introdotta la prova tv, con filmati ufficiali realizzati dal Nucleo Operativo di Protezione Civile, che potranno essere utilizzati dalla Commissione Disciplinare per valutare al meglio tutto quanto avvenuto durante le partite. Le tre gare disputate in questi due fine settimana hanno evidenziato inoltre la necessità di introdurre alcune modifiche al Regolamento: superata con successo l’emergenza di regolare attentamente gli episodi di pugilato, ormai correttamente limitati al testa a testa, e la contrapposizione tra i due “fronti” di calcianti, una maggior attenzione dovrà essere ora concentrata sul regolare i placcaggi e la lotta a terra. Sono stati questi episodi infatti a provocare il maggior numero di infortuni, fortunatamente non gravi. A settembre quindi inizieremo il lavoro sulle possibili modifiche al Regolamento, per garantire una maggiore equità nel giudizio verso i calcianti e soprattutto una sempre maggiore sicurezza per chi scende in campo. Tracciando il bilancio dell’edizione 2012 è infine indispensabile ringraziare ed elogiare prima di tutto gli arbitri, i  figuranti del Corteo della Repubblica, con le Madonne Fiorentine e i Musici e i Bandierai degli Uffizi, ma anche l’organizzazione, dall’Ufficio Tradizioni Popolari alla logistica, dagli spugnaioli,  e ancora le forze dell’ordine e la sicurezza per la grande professionalità e l’impegno profuso nel far si che tutto funzionasse perfettamente. Una macchina che ha consentito, non solo l’ottima riuscita delle partite, ma anche di poter portare in scena in piazza Santa Croce una serie di eventi di solidarietà, legati allo sport e alla tradizione, che hanno ottenuto sempre un successo di pubblico quasi inaspettato. Come la partita delle “Vecchie Glorie del Calcio Storico”, scese in campo per l’Associazione Tumori Toscana, e ancora i “I Giochi pe’ fochi”, che hanno permesso di raccogliere fondi per ragazzi diversamente abili dell’associazione Matrix Onlus.
Altri due importantissimi appuntamenti sono stati la prima edizione della Giostra della Repubblica Fiorentina, a favore della fondazione Ant per l’assistenza oncologica domiciliare, e infine la bellissima Partita dei Giovani del Calcio Storico, che ha visto il debutto in piazza di una folta rappresentativa dei ragazzi dei Colori, scesi in campo per sostenere all’Associazione Tommasino Bacciotti. La passione degli organizzatori e dei protagonisti, e il successo ottenuto dalle partite del torneo e dagli eventi collaterali dimostra ancora una volta l’amore della città per le sue tradizioni e la grandissima vitalità e generosità del mondo del Calcio Storico, un vero patrimonio della città le cui potenzialità questa Amministrazione deve e sicuramente potrà valorizzare ancora di più”. (lb)

Ai Bianchi la Vitella dopo 31 anni!

Per San Giovanni una sorpresa. Storica vittoria per i Bianchi. La finale del calcio storico fiorentino si conclude con 4 cacce a 0 sugli Azzurri.
I Bianchi non vincevano da 31 anni. Lo scorso anno avevano ceduto il passo proprio agli Azzurri con un finale da cardiopalma.
Partita maschia, come naturale e formalmente corretta quella del 24 giugno 2012.
Dopo una magistrale esibizione dei Bandierai degli Uffizi che per la prima volta hanno mandato in campo anche una loro rappresentativa dei piccoli Bandierai che hanno fatto emozionare le 5000 persone accorse sugli spalti.
Presenze record appunto, sugli spalti oltre 5mila spettatori.
Alfredo Martini nel ruolo di Magnifico Messere, un riconoscimento incredibilmente apprezzato dal maestro del ciclismo.